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Gruppo EuroVast SpA: investimenti in chiave green

Interventi nei dieci stabilimenti: a Fabbriche di Vergemoli abbattute le emissioni in atmosfera.Grossi investimenti, soprattutto in chiave ambientale, negli stabilimenti del Gruppo EuroVast Spa: cinque s per la produzione della carta e cinque per la trasformazione di cui due all’estero: uno in Gran Bretagna, a Liverpool, e l’altro a Oss, in Olanda. EuroVast sta portando avanti una politica di produzione virtuosa attraverso investimenti industriali all’insegna del “Green”, che hanno riguardato anche i complessi lucchesi.

In particolare alla Cartiera Del Borgo, a Fabbriche di Vergemoli), è stato avviato un processo di modernizzazione degli impianti, che hanno riguardato l’impianto di stoccaggio e rigassificazione di metano liquido, gli impianti nella fase di asciugatura sulla macchina continua e l’installazione di una nuova Caldaia a metano ad altissima efficienza energetica, con rendimento termico al 97%. La scelta del metano rappresenta una scelta strategica per tutta la comunità data la notevole riduzione nell’aria di polveri e zolfo. La Cartiera del Borgo, insomma, diventa un esempio produttivo virtuoso nel rispetto dell’ambiente, della comunità e dei 25 dipendenti che lavorano nella Cartiera. Il progetto della proprietà è stato supportato anche dal Comune di Fabbriche di Vergemoli. «È un enorme successo per tutti noi – è il commento del sindaco Michele Giannini – sono estremamente soddisfatto delle scelte, della correttezza e dell’impegno profuso dalla Cartiera del Borgo in questi anni di proficua collaborazione che portano ora, oltre a un investimento importantissimo sul territorio, con la conseguente certezza del perdurare negli anni futuri della cartiera, l’abbattimento totale delle sostanze inquinanti nella Valle di Turrite da parte di questo impianto. Non è stata una scelta di poco conto della proprietà con cui fin dal suo insediamento abbiamo fatto un percorso di condivisione di questo bbiettivo, tra l’altro ad impatto visivo quasi zero come concordato con la Soprintendenza. Queste sono le cose che fanno sperare per un futuro migliore per tutti dove le esigenze lavorative ed industriali sposano le esigenze ambientali e delle comunità che le ospitano». 

Ma gli interventi hanno riguardato anche gli impianti di Villa Basilica. Alla Cartiera di Villa Basilica a febbraio di è stata avviata la prima linea al mondo dotata di tecnologia S Crescent di Toscotec, un innovativo sistema di disidratazione del foglio di carta che garantisce un risparmio importante di energia elettrica. La produzione, a parità di ore, raddoppierà raggiungendo le 40mila tonnellate all’anno con un aumento produttivo del 56% e una riduzione complessiva di utilizzo di gas del 18/20% e del 10% di energia elettrica. Sempre a Villa, a gennaio è entrata in funzione la Cartiera della Basilica a Pracando, dove entro fine 2020 saranno portati a termine i lavori di ammodernamento per migliorare gli standard di sostenibilità ed adeguarli a quelli del gruppo. 

Come quelli della Cartiera Della Basilica di Lugliano, a Bagni di Lucca, uno stabilimento totalmente automatizzato e dotato delle più innovative tecnologie di salvaguardia dell’ambiente, con una capacità produttiva di 40mila tonnellate e più del 30% di riduzione del consumo di acqua rispetto al vecchio impianto, con un miglioramento della ritenzione della fibra del 50%. La riduzione delle emissioni di Co2 del 40%. Il progetto di ammodernamento delle Cartiere si colloca in un piano più ampio di sostenibilità produttiva che vede investimenti anche in energie rinnovabili, come avverrà a Capannori, allo stabilimento di Toringo, con l’installazione di pannelli fotovoltaici: una superficie di 10mila m² che coprirà il fabbisogno energetico dello stabilimento. 

«La sostenibilità non è solo ambientale ma anche sociale – spiega Vincenzo Romano, Ceo di EuroVast – per questo voglio ringraziare tutti i nostri collaboratori che nei mesi scorsi hanno dimostrato grande impegno e dedizione. Grazie alla loro preziosa collaborazione siamo riusciti a soddisfare le richieste di un mercato in emergenza dovuta alla crescente domanda di prodotti per uso domestico».

Fonte: Il Tirreno

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