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EUROVAST accelera sul mercato

Piano triennale per far crescere i volumi di circa il 25%

LUCCA

Oltre trent’anni di storia, ha consolidato la sua posizione sul mercato attraverso un modello di sviluppo prudente ma ambizioso e una proiezione internazionale sempre più marcata. EuroVast Spa, big lucchese del comparto tissue guidato dalla famiglia Romano, mette la freccia e punta a consolidare la propria leadership in Italia e all’estero con un nuovo e robusto piano industriale. L’obiettivo della governance – guidata dal Presidente Vincenzo Romano e dall’ Amministratore Delegato – Umberto Romano – è chiaro: sfruttare le migliori opportunità del mercato nei prossimi tre anni per centrare un incremento della capacità produttiva di circa del 25%. Come dichiara l’AD: «Sarà una crescita verticale che andrà a potenziare un network già solido attraverso investimenti sul territorio nazionale ed estero». Oggi il gruppo — forte di cinque cartiere e sei stabilimenti di trasformazione strategici, tra cui i poli esteri di Oss (Olanda) e Liverpool (Regno Unito) — viaggia a una media di 150mila tonnellate di carta all’anno, con una crescita del fatturato del 27% e un incremento dei volumi del 25% negli ultimi 5 anni. La vera sfida vinta da EuroVast resta però il perfetto equilibrio tra massimizzazione della qualità e minimizzazione dell’impronta ecologica. Per il player toscano, la sostenibilità non è un semplice slogan ma un asset competitivo concreto, declinato su tre dimensioni inscindibili: ambientale, economica e sociale. Proprio sul fronte sociale l’azienda ha costruito negli anni il suo vero baluardo. La crescita del gruppo si fonda su una forte identità territoriale, espressa attraverso l’acquisizione e il rilancio di poli produttivi locali che, grazie agli investimenti della famiglia Romano, ha saputo trasformare crisi aziendali in nuove storie di successo produttivo. Oggi il Gruppo Eurovast è pronto per questa nuova sfida che ridisegna il futuro stesso del comparto. Con questo nuovo piano industriale, EuroVast dimostra che l’espansione in- ternazionale e l’incremento della capacità produttiva non sono traguardi isolati, ma le tappe naturali di un percorso guidato dalla responsabilità. Guardare ai prossimi tre anni significa per il gruppo lucchese coniugare la solidità di una tradizione trentennale con l’agilità di un player globale, pronto a intercettare le sfide di un mercato in continua evoluzione. Quella di EuroVast si conferma così una crescita di valore: una strategia lungimirante capace di salvaguardare il territorio e tracciare la rotta per un’industria del tissue sempre più forte, competitiva e sostenibile.

La nostra qualità

L’apertura di nuovi stabilimenti, l’acquisizione di importanti clienti italiani e esteri, interventi significativi in campo tecnico e organizzativo, hanno posto le condizioni per un rafforzamento indu- striale e commerciale che fa oggi del Gruppo EuroVast SpA, una delle primarie aziende in Italia nel settore del tissue. La crescita dimensionale rappresenta però soltanto una parte del lavoro che stiamo portando avanti. «Il nostro investimento nel futuro passa, infatti, sempre più per una precisa idea di sviluppo sostenibile. Per il 2027 abbiamo chiuso un accordo in base al quale il 50% delle nostre cartiere sarà alimentato da bio- gas proveniente da agricoltura. Scegliamo così un’energia che valorizza i sottoprodotti e i residui agricoli, trasformando gli scarti in una risorsa preziosa secondo i principi dell’economia circolare».
EuroVast SpA lavora per integrare la sostenibilità nel proprio processo di creazione di valore; per sviluppare vantaggio competitivo durevole e garantire ricadute positive, in termini economici e di benessere sociale e ambientale, alle comunità in cui opera; per offrire il proprio contributo a favore di una economia responsabile, una società e un ambiente migliori. Investire costantemente in nuove tecnologie in cartiera e nel converting ci ha permesso di offrire prodotti che rispettano l’ambiente creando valore condiviso per tutti i soggetti della filiera di produzione rendendoci sostenibili.

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